Pubblicitette entra nel vivo con gli spot boari di Rampon Mobili, periodicamente in onda su emittenti locali e famosissimi in tutta la regione per il loro stile profondamente trash ma divertente e di successo proprio per questo. Oo bea!
Eora, scomissiemo col spot de Rampon che svoda el capanon, che cussì no se sbalia mai.
Andiamo a fare un'analisi del perchè uno spot come questo ha successo, cosa evidentissima tra l'altro: gli spot Rampon sono un mix di boaraggine (fortemente associabile al buon Angelo), diaeto veneto, avvenimenti altamente improbabili (le persone che si accalcano all'entrata del "capanon" gridando "urta!", quello che tira via il tavolino dov'è posato Angelo mentre parla, i mobili che spariscono ancor prima di essere stati costruiti come afferma sempre Angelo, la sedia tirata dietro ai clienti dal tetto dell'edificio), musiche a dir poco comiche, il tutto sapientemente mescolato da una regia attenta ad esaltare il lato umoristico della pubblicità e il forte "carattere regionale", se così possiamo definirlo(!). Nessun altra pubblicità veneta si avvicina a quelle di Rampon, sia per improbabilità degli avvenimenti sia per comicità generale, pertanto ne consegue un successo inevitabile.
La palese impossibilità nel verificarsi degli eventi proposti dagli spot Rampon risulta ancora più evidente nel seguente spot, un pò più datato del precedente, dove si raggiungono picchi di comicità e buffonaggine inarrivabili!
Non so nemmeno da che parte iniziare ad analizzare questo video, direi che è assurdo in tutto!! A cominciare da ciò che succede alla balela protagonista, esasperata perchè quando passa il treno le ante di TUTTI i mobili si aprono COMPLETAMENTE così da far cadere tutto(!). Il mobiliere è un ebete palese, con dei baffetti a metà tra Charlie Chaplin e Adolf Hitler, arriva in casa di corsa e non riesce a frenare, ANDANDO ADDOSSO ALLA SIGNORA (cosa che sembra non dispiacerle più di tanto). Per risolvere la situazione, SI CHIUDE NELL'ARMADIO aspettando che il treno passi per ovviare al problema!! OVVIAMENTE il marito della donna (lo stesso pandolo che si affacciava dal tetto dell'edificio nello spot di prima) torna a casa prima e LA PRIMA COSA che fa è aprire proprio l'armadio dov'è chiuso il mobiliere, in cerca di cibo! La vicenda si conclude di conseguenza, in maniera tragicomica.
E' evidente finora che più che esserci, ci fa. Ma la cosa spettacolare arriva quando il buon Angelo fa la sua comparsa: "...E SE VOLETE EVITARE QUESTI INCONVENIENTI che avete visto..." MA COSA?!? Ma da quando un mobiliere si chiude dentro un armadio aspettando che passi un treno per risolvere un problema del genere?!? E' tutto assurdissimo, il che risulta evidente anche al più idiota dei telespettatori, ma proprio per questo il divertimento è assicurato!
Per concludere, non si può non provare pietà per quella "lavastuvilie clase A" che Angelo Rampon tortura a suon di sberle e manate (3) nel tentativo di promuoverla come affare qualora si fosse acquistato un mobile Rampon, dubito fortemente che funzionasse ancora a spot terminato...
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venerdì 15 gennaio 2010
ANGELO RAMPON E I SUOI SPOT VENETI
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